Viviamo uno strano periodo. Il governo Meloni dimostra con arroganza tutto il suo carattere di neoliberismo autoritario a tutela solo degli interessi proprietari e benestanti, mentre in quel vasto e sempre più compresso spazio politico di centro(-sinistra), che lambisce ormai settori potenzialmente “progressisti” della società civile e dell’opinione pubblica, ci si pone per la prima volta la questione di una potenziale regolamentazione della ormai sempre più calda questione abitativa. Possiamo ipotizzare che questa improvvisa attenzione, dopo anni di smantellamento del diritto all’abitare sostenuto anche dalle coalizioni nazionali e dalle amministrazione a guida PD, non sia causata da una nuova sensibilità politica alla questione sociale da parte di personaggi come Nardella o Maran – né tantomeno da quell’ ”effetto Schlein” che a noi, dal nostro osservatorio milanese, ricorda invece qualcosa di già visto ma proiettato a livello nazionale, la fu “rivoluzione arancione” di Giuliano Pisapia che come ben sappiamo consolidò processi di esclusione sociale e speculazione dietro una macchina del consenso dalla retorica progressista.
Leggi tutto “Diritto alla casa: attenzione alle sirene della – tiepida – regolamentazione dall’alto“Forum dell’Abitare: appunti sul nuovo corso Sala-Maran e la lotta necessaria
Era probabilmente solo questione di tempo prima che anche i più pasdaran tra i promotori del “modello Milano” iniziassero a considerare e trattare la questione abitativa, anche solo riferita al mero mercato immobiliare, come principale cartina di tornasole del loro sistema di città.
Dopo mesi in cui il carovita milanese è balzato agli onori della cronaca tanto da diventare tema a uso e consumo di personaggi pubblici variamente influencer, il Comune di Milano ha fatto la sua mossa convocando a Base il Forum sull’Abitare: momento di discussione di per sé nemmeno troppo interessante di cui però (a caldo) vale la pena parlare, partendo col sottolineare come il caro affitti e più in generale la questione casa sia stata trattata sottraendola dal rapporto col modello di sviluppo impostosi da almeno 20 anni in città rispetto a cui, tra un grattacielo e l’altro, la disuguaglianza sociale si è ampliata e per molti abitare la città è risultato insostenibile.
Leggi tutto “Forum dell’Abitare: appunti sul nuovo corso Sala-Maran e la lotta necessaria“Alfredo Cospito, torniamo al punto.
C’è un equivoco di fondo nella battaglia politica – una delle più importanti degli ultimi anni – che Alfredo Cospito ha ingaggiato dal carcere contro lo Stato: questa non può essere una lotta di tutti. Certo, del suo esito la collettività nel suo insieme potrà beneficiare o meno, in quanto potrebbe cambiare in meglio un sistema o confermare la volontà della classe dirigente e del suo – vasto, eterogeneo, maggioritario – blocco di sostegno di non modificare e anzi peggiore lo status quo. Ma Cospito resta un anarchico e un militante politico rivoluzionario, al di là della condivisione o del rifiuto delle sue azioni e modalità di lotta.
Leggi tutto “Alfredo Cospito, torniamo al punto.”Demagogia meneghina: di tutto, pur di non togliere l’auto ai milanesi
Una cronologia, per cominciare
3 gennaio 2023
A Bari l’Amministrazione comunale dichiara che nel 2023 il Trasporto Pubblico Locale (TPL) sarà quasi gratuito per tutta la cittadinanza. Grazie ai fondi UE l’abbonamento annuale costerà 20 euro.
4 gennaio 2023
Il sindaco Sala dichiara che l’operazione “Bari 20 euro” è un intervento dannosissimo, solo demagogia, che danneggia il sistema di trasporto.
Leggi tutto “Demagogia meneghina: di tutto, pur di non togliere l’auto ai milanesi”Se il Piano Aria Clima serve solo a vendere metri quadri, riprendiamoci la città
Una città “zona 30 Km/h” entro il 2030, con parcheggi a pagamento prevalentemente interrati, e libera dal traffico privato per il 2050; riduzione delle emissioni di CO2 del 45% entro il 2030 per diventare città “neutra” a livello di emissioni entro il 2050; 100 Km di nuove piste ciclabili e 70 km di nuove linee metropolitane; estensione dell’Area B; 75% di rifiuti riciclati entro il 2028 e aumento dell’efficienza energetica con riduzione dei consumi del 50% e nuovi impianti solari per 60.000 mq; 220.000 nuovi alberi (anche sui tetti) entro il 2030.
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