6.10 | Presentazione “Le frontiere del mondo” e dibattito sulla logistica

Giovedì 6 ottobre dalle 20 presentiamo il libro Le frontiere del mondo. Viaggio nella filiera del container con l’autore Andrea Bottalico (ricercatore, attivista e redattore di Napoli Monitor e Primo Maggio).

Dialogheremo con lui assieme a Piero Maestri (Ri-Make) e il collettivo di ricerca dal basso Into The Black Box, partendo dai temi esplorati nel libro per approfondire la questione cruciale delle catene del valore e del lavoro nell’era della crisi globale e delle possibili lotte sociali di riscatto.

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OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026 Un business e un evento insostenibile nell’emergenza climatica e ambientale

L’utopica speranza che la coincidenza di crisi economica e sociale (causate dalle speculazioni sulle risorse energetiche e sulle materie prime alimentate da pandemia e guerra in Ucraina) e dell’emergenza climatica e ambientale, su cui si è innestata la crisi di governo e le conseguenti elezioni anticipate, portassero a rivedere i piani per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è crollata con l’ultima versione del Decreto Aiuti emanata dal Governo Draghi a inizio agosto. Con lo stanziamento di ulteriori 500 mln di euro per opere ritenute essenziali, supera i 2 mld la cifra complessivamente stanziata fino a oggi e, guardando alle Olimpiadi del recente passato, di sicuro non sarà quella definitiva. Quelle che dovevano essere Olimpiadi a costo zero o quasi e sostenibili per territori e ambiente, come dichiarato alla nausea da Sala, Zaia, Fontana e Malagò, non solo si confermano come un evento e un business gravoso per casse pubbliche, ecosistemi e consumo di suolo, ma stanno alimentando una dinamica perversa, visti i tempi che viviamo, che rischia di devastare in maniera irreversibile ampie fette di territori montani e risorse idriche, in nome di un modello neoliberista e ad alto impatto ambientale di turismo che la Montagna non può più sostenere.

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Piazza d’Armi: un presidio per dire “basta consumo di suolo!” e non solo

La Piazza d’Armi di Baggio: un’area verde di circa 37 ettari che, grazie al congedo dal Demanio militare e al “limite invalicabile” che l’ha isolata dal resto del mondo per più di trent’anni, si è rigenerata spontaneamente con una biodiversità unica all’interno di Milano, fornendo servizi ecosistemici di vitale importanza per la salute e la qualità della vita degli abitanti i quali, forse per riconoscenza, si sono mobilitati a migliaia per la sua salvaguardia e per farla diventare un parco pubblico. Quella lotta, negli anni, ha prodotto diversi risultati importanti tra cui: due vincoli di tutela da parte del MIBACT ed il riconoscimento, da parte di Regione Lombardia, di “Area di Rilevanza Erpetologica” (A.R.E.) della zona umida situata nella parte più defilata della Piazza d’Armi, laddove hanno trovano rifugio rospi smeraldini e tritoni crestati (due delle 34 specie di avifauna censite e protette presenti nell’area).

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Presentazione de “La rivolta del verde” e “La terra di sotto” + Otolab dj/live set

Venerdì 17 giugno terzo incontro del ciclo “50 sfumature di verde” a Piano Terra: presentazione de “La rivolta del verde” con l’autrice Lucilla Barchetta e del progetto La Terra di Sotto, con Luca Quagliato (fotografo) e Massimo Cingotti (cartografo). A seguire nuovo dj/live set con gli Otolab

19:30 Apertura porte e cena a prezzi popolari
h20:30 Inizio presentazioni
h22 Otolab dj/live set

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Stefano Boeri, Milano e la città negata

Non sappiamo se è ingenuità o arroganza, ma la #Milano peggiore, quella del #SalonedelMobile, è ben esemplificata dal video realizzato da Stefano Boeri per l’evento per eccellenza della “capitale morale”: un #archistar, protagonista della #gentrificazione instagrammabile meneghina, che vorrebbe rendere esteticamente bella persino l’indigenza più estrema – spacciandola per empatia (coerentemente con la filantropia coloniale e razzista dell’alta società).

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