Know your friends. Appunti dalle Utopiadi 2026

Condividiamo alcuni appunti sulle giornate di febbraio a Milano: apertesi con la contestazione al passaggio della fiaccola olimpica giovedì 5, la liberazione dell’ex PalaSharp (ora PalaUtopiadi) dal 6 all’8, la manifestazione popolare di San Siro venerdì sera e il corteo nazionale di sabato 7. In un’ottica di rete ed ecologia organizzativa del movimento, non ripeteremo quanto hanno già scritto in altri contenuti da diverse collettività in questi giorni: ZAM, Napoli Monitor, Le Sberle, i Centri sociali delle Marche, APE Milano, Mountain Wilderness – oltre che naturalmente il comunicato che abbiamo scritto assieme al resto del Comitato Insostenibili Olimpiadi stesso pubblicato domenica. Contributi fondamentali che compongono il discorso politico e pubblico che abbiamo cercato di portare in questi anni e che colleghiamo al ciclo di piazze e mobilitazioni apertesi, a livello locale, con lo sgombero del Leoncavallo, e, a livello nazionale, con gli scioperi per la Palestina dell’autunno – arrivate fino al 31 gennaio a Torino, la nuova mobilitazione dei portuali del Mediterraneo il 6 febbraio e che in prospettiva vediamo nel prossimo 22 febbraio a Verona e nei cortei del 28 marzo.

Proveremo a descrivere le Utopiadi e le piazze del 5-8 febbraio con alcune parole e concetti chiave, che ci possono aiutare a spiegarne ulteriormente il senso e approfondirne alcuni tratti con lo sguardo già rivolto a domani.

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Scioperiamo le Olimpiadi: grande evento e lavoro

A poche settimane dall’inaugurazione delle Olimpiadi e registrando purtroppo un nuovo caduto sul lavoro olimpico (il sorvegliante notturno nel cantiere di Cortina, che segue il lavoratore morto a Bianzone nel cantiere della tangenziale di Tirano dello scorso 13 dicembre), oggi giovedì 15 gennaio è in corso il primo sciopero a Milano convocato proprio contro le condizioni imposte a lavoratrici e lavoratori nel mese dell’evento: il sindacato Cobas Trasporti del Comune di Milano ha lanciato infatti 24 ore di agitazione per protesta, dopo la firma dell’accordo firmato con ATM da Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, Orsa e RSU. Cosa prevede?

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27.11 | Presentazione “La logistica in Italia”

Giovedì 27 novembre presentazione del libro La logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti (Carocci 2025) con l’autore Andrea Bottalico e Carlo Tombola (fondatore di Weapon Watch, osservatorio sui traffici di armi nei porti del Mediterraneo).

h19:30 cena a prezzi popolari
h20:30 inizio dibattito

Verso lo sciopero generale del 28 novembre: blocchiamo tutto!

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Assemblea pubblica verso le giornate di contestazione alle insostenibili Olimpiadi | 29 novembre | ore 10:30 | Università Statale di Milano

Il 29 novembre mancheranno poco più di 60 giorni all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. 

Convochiamo un’assemblea pubblica di convergenza e organizzazione delle mobilitazioni di febbraio, marzo e aprile 2026: dall’inaugurazione dei Giochi olimpici il 6 febbraio alla conclusione delle ParaOlimpiadi, fino al periodo successivo, perché  il saccheggio di Milano, Cortina e dei 400km di arco alpino che subisce il grande evento non termina con la sua fine e così la nostra lotta sull’eredità olimpica nei quartieri e nei territori di montagna.

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Palaitalia e Villaggio Olimpico, la voragine degli extracosti

Nei giorni scorsi il Governo, all’interno del “Decreto Anticipi”, ha stanziato ulteriori 30 mln di euro a favore di CTS Eventim, la società organizzatrice di eventi (e proprietaria di Ticketone) che sta realizzando il PalaItalia, per coprire i gli extra-costi legati alla costruzione dell’impianto per le Olimpiadi 2026. Appare infatti poco credibile la causale utilizzata nel Decreto, “promozione di eventi sportivi futuri di interesse nazionale”, visto che il PalaItalia è stato progettato per diventare dopo le Olimpiadi un’arena per eventi e spettacoli (attività prevalente di CTS Eventim) da 15.000 posti e che solo una deroga del CONI farà si che potrà essere utilizzato per le competizioni olimpiche, in particolare per l’Hockey su ghiaccio, e comunque per una capienza massima di 5000 spettatori. Già ad agosto il Governo aveva stanziato altri 21 mln di euro sempre per coprire gli extra-costi. Il Comune di Milano a sua volta si è detto pronto a coprire i costi per le opere accessorie, strade temporanee, percorsi ciclo-pedonali, per l’accesso al palazzetto per qualche milione di euro.

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