In vista della MayDay Parade 2026, la tradizionale manifestazione del precariato metropolitano milanese, condividiamo un riassunto del 3° report dell’Osservatorio Casa Abitabilità che conferma come cresca sempre più a Milano il divario tra reddito e accesso alla casa. In una società di mercato e neoliberismo urbano, infatti, salario e abitare sono due voci sempre più slegate, ma così non dovrebbe essere: scarsità artificiale di alloggi per l’affitto a lungo termine, abbandono del patrimonio abitativo pubblico, privatizzazione della Città pubblica e del diritto alla casa – che diviene bene finanziario su cui speculare e merce di lusso. Una condizione di crisi indotta per chi sostiene con il proprio lavoro l’economia meneghina, mentre chi restringe sempre più gli alloggi a disposizione della maggioranza della popolazione viene premiato con introiti, reddittività, interessi e possibilità di affari sempre più alte. Ma la lotta per il reddito garantito e il giusto salario va di pari passo e significa sempre più anche ingaggiare una battaglia politica e culturale per il diritto all’abitare degno.





