Countdown verso la NoExpo MayDay

IMG-20150411-WA0002

Il punto dopo l’assemblea nazionale lo trovate qui

A venti giorni dall’inizio dell’Esposizione Universale più screditata della storia, prende il via anche il conto alla rovescia per le mobilitazioni #alterexpo, un fitto ed incalzante calendario di eventi, azioni, mobilitazioni messo in campo dalla rete No Expo all’insegna della critica radicale ad Expo, che avranno inizio nel corteo studentesco internazionale del 30 aprile, nella No Expo Mayday del 1 maggio, nelle azioni del 2 maggio e nel campeggio No Expo dall’1 al 3 maggio 2015; per poi continuare durante i sei mesi del megaevento come verrà presentato nell’assemblea del prossimo 3 maggio.

Sabato 11 aprile alle 12 presso l’Expogate di Piazza Castello si è tenuta una azione-conferenza stampa per presentare i contenuti della critica ad Expo, approfonditi a lungo in questi anni dalla rete No Expo e nel pomeriggio di sabato si è tenuta l’assemblea nazionale di lancio della No Expo Mayday parade, che il 1 maggio attraverserà le strade di Milano raccogliendo tutti quei precari, studenti, migranti che quotidianamente vivono le contraddizioni di cui Expo è vetrina e laboratorio. Leggi tutto “Countdown verso la NoExpo MayDay”

Bollettino n.13 |Bisogno di protagonismo

Expo2015 è iniziato! Qualcuno l’aveva notato? Probabilmente no.

Il primo padiglione è stato inaugurato, nel silenzio generale, il 9 di aprile, in quel della centralissima Triennale. In realtà il padiglione è proprio la Triennale (e le sue propaggini esterne), nei cui spazi si ospita la già citata (in precedenti bollettini) mostra Arts and Foods, una mostra dedicata al cibo, anzi al food, in cui grande protagonista è il punk food.
Dopo aver sbottato contro Expo2015 fino a giungere ad un passo dalla querela, Dante Ferretti ritrova l’accordo con Expo: la sua opera sarà pronta per il 2 giugno (non si sa di quale anno però). I ringraziamenti di Dante per l’accordo trovato non vanno ovviamente a Sala ma a Napolitano, intervenuto nella vicenda non sappiamo bene a che titolo.
Nell’ultima settimana il commissario unico si è dimostrato molto poco sportivo in effetti: ha accusato di “bisogno di protagonismo” Dante Ferretti, poi se l’è presa con gli expopessimisti, fra cui il sindaco Pisapia, affermando che il primo maggio sarà tutto pronto (su questo fronte però il buon Giuseppe è rimasto solo…anzi, è pure in disaccordo con se stesso), poi ha attaccato briga con Fanpage.it, un portale d’informazione, accusati d’aver tempo da perdere, tempo utilizzato per evidenziare le lacune dei sistemi di sicurezza di Expo2015.
C’è del nervosismo in via Rovello 2, non c’è dubbio. Anche in virtù del tentennante tavolo sindacale su Expo nel Comune di Milano, in cui nessuna organizzazione sindacale, per ora, si è detta soddisfatta della proposta dell’amministrazione comunale di mettere tutto il peso del lavoro extra per Expo sugli straordinari, alla faccia di Expo “opportunità di nuova occupazione”. Siamo certi però che la prossima settimana arriverà qualche firma, conosciamo i nostri polli.
Continua a muoversi brillantemente la rete NoExpo: sabato scorso in mattinata conferenza stampa presso l’Expogate mentre nel pomeriggio assemblea organizzativa per le nuove cinque giornate di Milano, dal 29 aprile al 3 maggio, in piazza Occhialini. Cinque giornate in cui sciopereremo contro Expo2015 ed il modello socioeconomico che rappresenta, organizzando la vera festa del primo maggio per la città di Milano, che non sarà certo l’apertura dei cancelli di Expo!
Preview
L’appalto ad Eataly viene ogni giorno rimesso in discussione per via della dubbia modalità d’assegnazione ma pochi si preoccupano di cosa sarà quel padiglione. Va dato merito a dissapore.com di ricordare come il 95% del ricavato dei ristoranti Eataly finirà nelle tasche di Oscar e non di Expo2015
#debito

 

Bollettino n.12 | Innovescion 24h

 

nel grigiore uniforme

Ormai l’ottimismo e l’innovazione esondano da ogni angolo.

Reggio Emilia si conferma una delle città più exposte: dopo i  treni speciali Reggio Emilia AV/Milano la settimana passata è stato inaugurato un infopoint oltre che presentato l’imperdibile master in “Food Innovation”

L’innovazione, anzi, l’Innovescion, è senz’altro uno dei punti di forza di Expo2015. C’è chi però riesce a combinare l’innovazione all’equilibrio: stiamo parlando dell’Expo2015 Ambassador Vittorio Sgarbi, che nuovamente conquista una nomination per l’innovescion qui sul bollettino NoExpo.

Questa volta il nostro propone di bombardare il Padiglione Italia.

Effettivamente questa soluzione metterebbe una pietra sopra la querelle dei ritardi e sull’inchiesta di Firenze che vede coinvolti Acerbo e Italiana Costruzioni, per cui ci sentiamo di affermare che l’iniziativa va discussa, ma…ma….ma c’è un ma: Vittorio si deve impegnare nella presentazione all’interno del padiglione di una sua qualsiasi iniziativa “artistico-culturale” lo stesso giorno in cui il bombardamento verrà eseguito.

Nel frattempo le spese del padiglione lievitano del 50%. Per tempo vi avevamo avvertiti sul fatto che le accelerazioni non sono a costo zero, sia economico sia sociale: aumentano infatti gli incidenti sul lavoro ed aumentano ritardi e malcontenti in tutta la città dove ormai lavorare 24 ore su 24 è la norma, che sia per dirigere il traffico o lavorare alla realizzazione della linea metropolitanta 5. Il tutto, come per magia, senza creare nuova occupazione…..

Rimanendo sul tema lavoro, brilla la proposta del Comune di Milano, che per Expo2015 investirà la bellezza di 17 milioni di euro (fondi che in realtà arrivano da Roma) di cui 11 mln di euro abbondanti dedicati allo straordinario del personale già dipendente (in media 30 ore al mese con punte anche di 50 ore di straordinario richieste al mese) e 6 milioni di euro dedicati all’assunzione di 212 lavoratori a tempo determinato, assunzione a cui non si somma la normale annuale assunzione. Allungamento della giornata lavorativa e risparmio sulle assunzioni a tempo determinato (effettuate con soldi ministeriali anziché provenienti dalle fonti locali), il futuro sembra molto simile all’800….a ciò si aggiunge però un “incentivo Expo”, forse per 2500 dipendenti, in larga parte polizia locale (ancora da approvare) dell’ordine dei 40 euro mensili per coloro che supereranno la “soglia Renzi”…..’800 + un caffè.

premiocollovati2015

 

Il premio speciale “Fulvio Collovati” della settimana (Collovati, per chi non lo sapesse, è un difensore anni 80 passato da un anno all’altro dal Milan, di cui era capitano, all’Inter) va al writer Bros, passato dal festival NoExpo del 2010 alla decorazione dei pannelli camoufflage Expo2015.

Tornando al claim “coerenza”, proseguono i preparativi per le giornate NoExpo di maggio: questa settimana vi evidenziamo il comunicato della rete NoExpo in funzione antiterrorista e l’appello antispecista NoExpo, spezzone liberati da expo.

Infine, il manifesto della #NoExpo #Mayday è fra noi!

MANIFESTO MAYDAY

 

Dets Oll Folks!

 

Preview

L’11 aprile l’assemblea nazionale NoExpo definirà definitivamente le giornate NoExpo di fine aprile inizio maggio! http://www.noexpo.org/event/assemblea-nazionale-noexpo-2-0/?instance_id=6

 

A volte ritornano | comunicato stampa

A volte ritornano…e senza fantasia

017161-470-enemygraph-lista-nemici-facebook

C’è un’attività che non passa mai di moda: infangare i movimenti per spaventare le persone e tenerle lontane dalle piazze. E nel frattempo costruire la figura del nemico pubblico che legittimi ogni possibile intervento repressivo. Una tecnica collaudata da decenni e che vede uniti nel copincolla servizi segreti, prefetti, questure, giudici, giornalisti. Se poi l’evento è “grande” e la figura di merda alle porte “universale”… allora vale tutto, anche copincollare la stessa velina di giornale in giornale. Leggi tutto “A volte ritornano | comunicato stampa”

Expo2015 = debito. Una riflessione

o.176628

Molte sono le problematiche su cui si discute quotidianamente in merito ad Expo2015, poco si è ancora detto dell’impatto del megaevento sulle casse pubbliche e sui servizi pubblici.

Expo2015 è un megaevento sostenuto quasi interamente da soldi pubblici (del miliardo e 300 milioni di spesa per la realizzazione, e’ privata solo la cifra corrisposta dalla Camera di Commercio, il 10%) , questo lo rende particolarmente gravoso a livello finanziario. Leggi tutto “Expo2015 = debito. Una riflessione”