La città e i movimenti. Globalizzazione e il diritto alla città, in poche parole

Come si è arrivati alla finanziarizzazione della città? Quali le spinte globali e quali le scelte della politica che hanno determinato le linee di sviluppo della città dalla fine del secolo scorso? In questa seconda puntata cerchiamo brevemente di dare risposta a questi quesiti.

Leggi la prima puntata: https://www.offtopiclab.org/la-citta-e-i-movimenti-per-riprendere-una-parola-critica-e-di-lotta-su-milano/

SECONDA PUNTATA: UNO SGUARDO ALLE ORIGIN

Non è nostra intenzione sviluppare un saggio analitico sulle vicende storiche ed economiche degli ultimi 40 anni che hanno determinato lo scenario globale in cui viviamo e generato le dinamiche che hanno avuto, e hanno tuttora, impatto e conseguenza sul Diritto alla Città; potremmo semplicemente sintetizzare in una battuta, “e’ il capitalismo, baby”, ma sarebbe riduttivo. Cerchiamo perciò in maniera sintetica e, di conseguenza, necessariamente superficiale e magari con qualche “salto quantico”, di provare a ricostruire quanto accaduto.

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La città e i movimenti. Per riprendere una parola critica e di lotta su Milano

Iniziamo oggi la pubblicazione di un “longform” a puntate dedicato a Milano che vuole analizzare la situazione attuale della metropoli, dal punto di vista del Diritto alla Città e del Diritto all’Abitare, e contribuire al confronto e allo sviluppo di percorsi di critica e di lotta politica nella città proiettata verso le Olimpiadi 2026.

PRIMA PUNTATA: INTRODUZIONE

Le cronache milanesi degli ultimi mesi parlano di “terremoto sulla gestione dell’urbanistica a Milano”, di fine o crisi del “modello Milano”; di colpo media e opinione pubblica nazionale hanno scoperto e messo al centro della critica lo sviluppo urbanistico e il modello di città che la metropoli meneghina esprime da due decenni a questa parte. Ad alimentare analisi e approfondimenti sono state le numerose inchieste giudiziarie che da fine 2023 stanno mettendo il naso in decine di pratiche urbanistiche, si parla di 150 progetti o cantieri sotto la lente di ingrandimento, a seguito di alcuni esposti di comitati di abitanti. Al centro delle contestazioni un modello di gestire il territorio e di applicazione delle norme urbanistiche che ha consentito abusi edilizi e violazioni di regole e leggi di ogni tipo: uso delle autocertificazioni per avviare lavori di ristrutturazione di edifici che diventano grattacieli di 10 piani, aggiramento degli oneri di urbanizzazione peraltro già irrisori, utilizzo di bonus volumetrici e procedure di perequazione per edificare aree a valore scambiandole con altre edificabili ma in posti impraticabili, scambi di aree attraverso società ad hoc, indici volumetrici che sfondano i limiti non certo contenuti del Piano di Governo del Territorio.

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Le opere e i giorni. Appunti sullo stato della devastazione olimpica 

La propaganda, il consenso

Nella vicina Francia, soprattutto a Parigi, crescono le proteste nei confronti del Giochi Olimpici che inizieranno a luglio e delle previste Olimpiadi invernali 2030; in particolare, il mese di maggio ha previsto numerose mobilitazioni e iniziative, da Marsiglia alla capitale, passando per le regioni alpine del sud-est. Parallelamente, invece, da noi l’operazione Milano-Cortina 2026 prosegue tra le difficoltà del proprio apparato tecnico-politico e le denunce da parte di comitati e reti delle aree interessate – dal Comitato Insostenibili Olimpiadi – C.I.O. milanese di cui anche noi facciamo parte al Bellunese e Cortina, passando per le opposizioni anche istituzionali in Valtellina e le mobilitazioni di movimento a Venezia.

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