
Nei giorni scorsi il Governo, all’interno del “Decreto Anticipi”, ha stanziato ulteriori 30 mln di euro a favore di CTS Eventim, la società organizzatrice di eventi (e proprietaria di Ticketone) che sta realizzando il PalaItalia, per coprire i gli extra-costi legati alla costruzione dell’impianto per le Olimpiadi 2026. Appare infatti poco credibile la causale utilizzata nel Decreto, “promozione di eventi sportivi futuri di interesse nazionale”, visto che il PalaItalia è stato progettato per diventare dopo le Olimpiadi un’arena per eventi e spettacoli (attività prevalente di CTS Eventim) da 15.000 posti e che solo una deroga del CONI farà si che potrà essere utilizzato per le competizioni olimpiche, in particolare per l’Hockey su ghiaccio, e comunque per una capienza massima di 5000 spettatori. Già ad agosto il Governo aveva stanziato altri 21 mln di euro sempre per coprire gli extra-costi. Il Comune di Milano a sua volta si è detto pronto a coprire i costi per le opere accessorie, strade temporanee, percorsi ciclo-pedonali, per l’accesso al palazzetto per qualche milione di euro.
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