“Rivoluzione gentile”? Rosa Nera e Corvaccio, 7 anni dopo.

Quella di Pisapia non fu una “rivoluzione” e non fu “gentile”: fu piuttosto l’avvio di una nuova fase nella storia urbanistica di Milano, l’amministrazione del nuovo capitolo della “città-merce” divenuta asset finanziario che un centro-destra provinciale non era in grado di gestire, pur tenendo fermi i suoi esponenti nelle vere “stanze dei bottoni” (a partire da commissioni tecniche e A2A); fu l’inizio di quel “rinascimento milanese” che ha proiettato Milano e la sua borghesia nella dimensione internazionale, garantendo divertimento-intrattenimento al ceto medio tramite l’economia degli eventi e delle fiere, concedendo briciole al precariato e, soprattutto, espulsione dal diritto di cittadinanza ai redditi più bassi.

Leggi tutto ““Rivoluzione gentile”? Rosa Nera e Corvaccio, 7 anni dopo.”

Il mix funzionale-culturale e la battaglia per la cultura a Milano: il caso del cinema Odeon

Nella Milano che riparte lo spazio urbano è attraversato da progetti di trasformazione e promozione territoriale incessanti. In ultimo (oramai penultimo), lo storico multisala del Duomo, quel cinema Odeon ora The Space la cui realizzazione risale a ben prima del cinema, al 1803 (nasce come sala teatrale), poi diviene nel 1880 centrale termoelettrica di una Milano che accompagnava le velleità industriali di un giovane regno italico, nel 1929 si trasforma in cinema a supportare l’imporsi della settima arte seppure all’interno di un regime, quello fascista, che ben poco ha offerto alla disciplina, poi multisala, una delle prime ad imporsi nel paese, nel 1986, a segnare il passaggio del cinema ad un’epoca segnata dalle grandi concentrazioni nel campo della distribuzione.

Leggi tutto “Il mix funzionale-culturale e la battaglia per la cultura a Milano: il caso del cinema Odeon”

15.12 | Nuovo stadio a San Siro? Farsa annunciata, danno per la città | Incontro pubblico @pianoterra

Mercoledì 15 dicembre Off Topic organizza un incontro pubblico per raccontare le ragioni dell’opposizione sociale al progetto del nuovo stadio voluto dalla giunta Sala e rilanciare la necessità di organizzare la protesta per il diritto alla città.

**PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO**
– h19 apertura porte a Piano Terra
– h19:30 cena a prezzi popolari
– h20:30 inizio dell’incontro

Leggi tutto “15.12 | Nuovo stadio a San Siro? Farsa annunciata, danno per la città | Incontro pubblico @pianoterra”

L’affaire San Siro: farsa annunciata, danno per la città

Nell’autunno del 2019, quando il Covid era ancora sconosciuto, rispetto alla vicenda del progetto per il nuovo stadio di San Siro e abbattimento dell’attuale Meazza, mettevamo due punti fermi nel dibattito pubblico allora in corso:

  1. il quesito su quale fosse l’interesse pubblico per il nuovo progetto di stadio privato e annesse volumetrie su un’area in concessione;
  2. la convinzione che gli attori in campo stessero recitando un gioco delle parti con un finale già scritto.

Erano i tempi, ricordiamo, in cui da un lato Inter e Milan presentavano il loro progetto faraonico di stadio di proprietà con annesse volumetrie commerciali e ricettive doppie rispetto agli standard previsti dal Piano di Governo del Territorio di Milano, volumetrie necessarie per ripagare l’investimento miliardario, minacciando di portare altrove squadre e stadio (Santa Giulia, ex area Falck a Sesto San Giovanni) se fosse mancato l’appoggio del Comune al loro progetto; dall’altro il Sindaco Sala che si ergeva a paladino difensore dello storico impianto di San Siro e dei rispetti dei vincoli volumetrici previsti dal P.G.T., comunque alti (0,35 mq/mq) in una città che soffoca tra cemento, asfalto e aria nociva.

Leggi tutto “L’affaire San Siro: farsa annunciata, danno per la città”

E Milano cosa fa? | Ciclo di incontri sulle crepe della metropoli

Avviamo giovedì 28 ottobre un ciclo di incontri che, partendo dalla presentazione di 4 libri usciti recentemente, si concentrino a indagare le crepe della metropoli meneghina tra passato e presente. Riteniamo che ci sia ancora bisogno di continuare a discutere rispetto alle profonde disuguaglianze e storture di quello che abbiamo chiamato “Modello Milano” e che non è una questione di colore politico della giunta ma di classe dirigente e sistema socio-economico. E lo dobbiamo fare oggi più che mai, dopo che la sbornia del trionfo di Giuseppe Sala sembra aver confermato quel conformismo culturale e di orizzonti che domina ormai il capoluogo lombardo.

Leggi tutto “E Milano cosa fa? | Ciclo di incontri sulle crepe della metropoli”