Umanità a perdere. Sindemia e resistenze

E’ in uscita il volume collettivo Umanità a perdere. Sindemie e resistenze curato dall’Osservatorio Repressione di Roma e dentro cui troverete anche un nostro contributo dal titolo Crisi pandemia e capitalismo della sorveglianza: è il frutto degli ultimi due anni di approfondimenti e iniziative sul tema, di cui abbiamo iniziato a occuparci poco tempo prima che la pandemia Covid-19 comportasse un’accelerazione netta a un processo già in corso; in particolare, il sogno della digitalizzazione (e computazione) totale e l’accumulazione tramite nuove catene del valore fondate su “tracce di dati e comportamenti” – con inevitabili risvolti sul piano della sorveglianza e del condizionamento individuale e di massa. Riportiamo di seguito la presentazione del volume preparata dall’Osservatorio.

In attesa delle prossime presentazioni, il libro è possibile richiederlo inviando una mail a info@osservatoriorepressione.info; per Milano e dintorni potete scrivere direttamente al nostro indirizzo offtopic@autoproduzioni.net – Prezzo di copertina 10 euro.

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C’eravamo, ci siamo, ci saremo: verso la marcia popolare No Tav del 12 giugno

📣 10.06 | C’eravamo, ci siamo, ci saremo: Presentazione marcia popolare No Tav
La mobilitazione di sabato 12 in Val di Susa è ormai alle porte: da Bussoleno a San Didero, teatro negli ultimi mesi dei nuovi episodi di occupazione e violenza da parte delle forze del disordine e di resistenza da parte del movimento. Tutti i Comitati #NoTav e i movimenti solidali, per l’occasione, hanno deciso di costruire delle iniziative territoriali per affrontare insieme le importanti tematiche che ci portano ancora una volta a costruire e aderire ad una mobilitazione popolare e partecipata.


📌 Giovedì 10 dalle 19 assieme a Ecologia Politica Milano ci incontriamo con alcun_ attivist_ del Movimento a Piano Terra per gli ultimi aggiornamenti dalla Valle e per ribadire una volta di più le ragioni dell’opposizione decennale alla Grande Opera inutile, imposta e dannosa e il loro valore collettivo.

Sabato mattina raggiungeremo la Valle che Resiste con bus collettivo della Milano No Tav: A Sarà Dura!

Fuori Fase – 09 – finanza, mattone e diritto all’abitare pt. 2

Benvenut_ a una nuova puntata: dalla Milano pre-pandemica – dove il Comune ha delegato le politiche abitative ai grandi operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto breve, rispondendo più alla necessità di costruire e aumentare le volumetrie piuttosto che al diritto al tetto dei ceti deprivati – all’esplosione della crisi a causa del Covid-19, fino allo sciopero degli affitti come strumento di lotta per fermare il processo di finanziarizzazione e svuotamento dei quartieri.

Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è un’autoproduzione del collettivo Off Topic. Si ringraziano per gli interventi e i contributi Alice Boni (architetto, urbanista e ricercatrice), Ermanno Ronda (segretario generale del sindacato inquilini SICET) e Stefano Portelli (ricercatore associato all’Università di Leicester)

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Diritto alla città e mattone: tavola rotonda sull’abitare a Milano

Domenica 23 maggio riapriamo le porte di Piano Terra per una tavola rotonda su città, diritto all’abitare e mattone finanziarizzato al tempo del Covid-19.Con l’occasione, faremo una doppia presentazione: il nuovo numero de “Lo stato delle città”, la rivista curata da Napoli Monitor, e la mappatura sui grandi proprietari immobiliari, a cui Off Topic ha lavorato negli ultimi mesi.

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Fuori Fase – 09 – finanza, mattone e abitare pt. 1

Un crudo elenco, accompagnato da marcetta funebre, di dati dei valori immobiliari a Milano a inizio 2021: il calo degli affitti di alcune aree (-15/20%), l’aumento di disponibilità di alloggi in città (+231%), i prezzi di vendita al mq praticamente rimasti bloccati, la concentrazione della proprietà immobiliare – il 59% della è nelle mani del 20% di famiglie più abbienti. E poi la crisi abitativa ed ecologica, acuita da consumo di suolo e aumento densità di edificazione, su cui davvero Milano non si ferma. Giunti al secondo anno di crisi pandemica possiamo affermare che il potere del mattone nel capoluogo lombardo sembra essere più forte della crisi economica e sociale causata dal Covid-19.

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