Domenica 17 Maggio a Pianoterra presentazione e proiezione del documentario “L’ultima neve – Appennino terremotato e conflitti in alta quota” e mostra collettiva riguardo l’impatto dello sci alpino e delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sui territori montani e urbani.
Tavola rotonda su presente e futuro delle piccole librerie indipendenti e delle biblioteche pubbliche a Milano con: @librerialesmots, @scamamu e blog bibliotecaria.noblogs.org
In vista della MayDay Parade 2026, la tradizionale manifestazione del precariato metropolitano milanese, condividiamo un riassunto del 3° report dell’Osservatorio Casa Abitabilità che conferma come cresca sempre più a Milano il divario tra reddito e accesso alla casa. In una società di mercato e neoliberismo urbano, infatti, salario e abitare sono due voci sempre più slegate, ma così non dovrebbe essere: scarsità artificiale di alloggi per l’affitto a lungo termine, abbandono del patrimonio abitativo pubblico, privatizzazione della Città pubblica e del diritto alla casa – che diviene bene finanziario su cui speculare e merce di lusso. Una condizione di crisi indotta per chi sostiene con il proprio lavoro l’economia meneghina, mentre chi restringe sempre più gli alloggi a disposizione della maggioranza della popolazione viene premiato con introiti, reddittività, interessi e possibilità di affari sempre più alte. Ma la lotta per il reddito garantito e il giusto salario va di pari passo e significa sempre più anche ingaggiare una battaglia politica e culturale per il diritto all’abitare degno.
Martedì 31 marzo la Procura ha aperto una nuova inchiesta sulla vendita del Meazza a Inter e Milan da parte del Comune di Milano. Nel registro degli indagati ci sono nove persone, tra cui: il Direttore Generale del Comune di Milano Christian Malangone; l’ex-assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi; la dirigente Simona Collarini, ex-direttrice della Rigenerazione Urbana e responsabile del procedimento di cessione dello stadio. Oltre ad amministratori delegati, dirigenti e consulenti di Milan e Inter, la più nota delle quali è l’avvocata Ada Lucia De Cesaris, già assessora all’urbanistica e vicesindaca nella giunta Pisapia.
I reati contestati e ipotizzati sono quelli di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. I magistrati avrebbero in particolare individuato lo scambio di due bozze di Deliberazioni comunali tra l’attore pubblico e la parte privata, volte a “orientare l’iter amministrativo” e a concertare insieme tramite “accordi informali e collusioni” “le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione dell’area”. Ovviamente le delibere sono atti che non potrebbero uscire dagli uffici comunali prima della loro approvazione. I PM ipotizzano così il favoreggiamento degli interessi privati delle due società a scapito dell’interesse pubblico, da parte della stessa Amministrazione Comunale che in teoria dovrebbe tutelarlo e garantirlo.
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