Nuovo #pieghevole a tema: Olimpiadi 2026

Dalla fucina offtopica nasce una nuova autoproduzione: un numero speciale di #pieghevole in mille copie, liberamente distribuite in tutta la città.

In questa edizione monografica prendiamo di petto, sul serio ma nemmeno troppo, la candidatura meneghina e italiana alle Olimpiadi invernali 2026, se volete un’anteprima potete scaricarne una copia in .pdf a questo indirizzo.

Volete sostenere la distribuzione? Fate un salto a Piano Terra (ci trovate ogni martedì dalle 20 o durante le attività dello spazio) e prendetene un blocchetto di copie, è gratis!

L’ex Piazza d’Armi nel contesto dello smantellamento del patrimonio pubblico

Apparso originariamente su MilanoAmbiente.

La vicenda della Piazza d’Armi di Milano sembrerebbe avviata verso i titoli di coda di un film dal finale scontato e anche un po’ banale. O forse no.

Sembra incredibile eppure non sono in molti a conoscere quest’area verde, grande più o meno come il parco Sempione, incastonata come uno smeraldo tra la caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti, i suoi “Magazzini di Baggio” di via Olivieri, l’ospedale militare di Baggio di via Forze Armate e l’ospedale San Carlo Borromeo sul lato di via Cardinal Tosi / via Domokos, praticamente in pieno Far west milanese.

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12 dicembre 1969

Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Luigi Meloni, Vittorio Mocchi, Gerolamo Papetti, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silva, Attilio Valè e Giuseppe (Pino) Pinelli.

Sono questi i nomi delle vittime delle Strage di Piazza Fontana, datata 12 dicembre 1969. 18 nomi e cognomi cui non dovremmo dimenticare di aggiungere Saverio Saltarelli, colpito nel primo anniversario della strage di stato dal candelotto di un lacrimogeno sparato dalla polizia ad altezza d’uomo.

Come ogni anno, perché la memoria si faccia strumento per leggere e agire nel presente, alle ore 18.30 un corteo muoverà da Piazza San Babila. Due giorni più tardi, con appuntamento dalle ore 19, ci si trova invece al Centro Sociale Micene per ricordare Giuseppe Pinelli con parole, musica e un corteo per le vie del quartiere San Siro.

Solitamente non pubblichiamo sul sito le nostre “pillole” quotidiane. Oggi era giusto farlo.