Un giovane lavoratore firma per un contratto trimestrale con Coop Lombardia all’interno del sito Expo 2015. Arriva il 30 aprile. A un giorno dall’ingresso in servizio, e a seguito da un brevissimo percorso di formazione, viene convocato dal datore che gli dice “salta tutto, grazie comunque”. A nessuno piace la precarietà ma immaginatevi nei panni di chi, incensurato, viene lasciato a casa a 24 ore dall’ingresso in servizio senza alcuna spiegazione. Leggi tutto “Lavoro anch’io. No, tu no. Ma come..la Coop non ero io?”
Bollettino Finale | Resisteremo un secondo più di Expo2015
Expo2015 è un flop, un buco che rischia di far crollare ogni equilibrio sociale esistente. C’è però un’Italia che non si rassegna, coordinata dal Renzismo (un progetto di governo con un orizzonte ventennale), un’Italia che vuole fare squadra con chi tira le fila a livello economico e sociale. Che paese è? E’ l’Italia dei palazzinari, ora internazionali, che a suon di cemento hanno ricostruito il territorio e lo hanno piegato alle logiche della rendita. E’ il paese della grande finanza, che ha scommesso forte su Expo consapevole che anche in caso di buco una nuova infornata di cash pubblico risolverà tutto. E’ l’Italia dei soliti noti, a capo di imprese in grado di vivere solo depredando fondi pubblici (CMC, Mantovani, Impregilo ecc ecc). E’ l’Italia dei caporali e di molti padroncini, spesso messi in rete dalla ndrangheta, attenti profittatori delle occasioni in cui i controlli sul lavoro diventano difficili ed inefficaci. E’ l’Italia di chi vuole sconvolgere tutto per non cambiare niente, il solito belpaese raccontatoci dalla grande stampa, il paese in cui i disoccupati non lavorano perché non hanno voglia di lavorare, il mercato deve gestirsi da sé ed i lavoratori devono rimboccarsi le maniche per il bene di chi governa.

La perdita della memoria
Contiamo di inaugurare la Casa della Memoria il 25 aprile 2015, una data molto simbolica per Milano: sarà il 70° anniversario della Liberazione della nostra città e dell’Italia intera dal nazifascismo e, inoltre, saremo anche alle porte di Expo2015
(Ada Lucia De Cesaris, dicembre 2013)
Impedire la parata neofascista del 29 aprile
Oggi si inaugura la “casa della memoria”, domani tutti in corteo a ricordare e festeggiare i 70 anni della Liberazione dal nazifascismo ma…
C’è un ma. Mercoledì prossimo, a Milano, è prevista una brutta e pericolosa provocazione per la memoria e il presente della città medaglia d’oro della Resistenza. Il 29 aprile un corteo della destra istituzionale e di gruppi neofascisti e neonazisti, vorrebbe inquinare giornate solari per tutti noi. Leggi tutto “Impedire la parata neofascista del 29 aprile”
Bollettino n.14 | Ultime offerte!






