Difendiamo la città pubblica, difendiamo lo stadio Meazza

Il prossimo lunedì 24 ottobre alle ore 19 diamo appuntamento a tutte le realtà cittadine contrarie all’operazione-truffa di abbattimento del Meazza di San Siro, in occasione del nuovo incontro del “dibattito pubblico” promosso dalla giunta Sala.

Il 28 settembre scorso è iniziato il “Dibattito Pubblico Stadio Milano” con lo scopo di creare consenso nell’opinione pubblica utilizzando uno strumento fintamente partecipativo, in cui la società AC Milan racconta il suo progetto e le finalità speculative da una posizione privilegiata, affiancata dall’Istituzione comunale che a farle eco come se fosse nel pubblico interesse demolire lo stadio Meazza di proprietà pubblica e regalare preziose aree comunali per costruirci un nuovo impianto sportivo (con meno capienza posti e prezzi di ingresso più alti) con annesse le consuete volumetrie commerciali.

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19.10 | Diritto alla casa, diritto alla città: doppia presentazione e un concerto

Mercoledì 19 ottobre ospitiamo a Piano Terra la doppia presentazione del libro Abitare stanca. Casa: un racconto politico di Sarah Gainsforth – ricercatrice indipendente e scrittrice freelance – e Napoli. Contro il panorama di Lucia Tozzi – studiosa di politiche urbane e giornalista – e Giovanna Silva – direttrice editoriale di Humboldt Books e fondatrice della rivista di architettura San Rocco.

A seguire concerto del gruppo electro-jazz Looppini.

H19 cena sociale
H20 inizio presentazione del libro e dibattito
H22: inizio concerto

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6.10 | Presentazione “Le frontiere del mondo” e dibattito sulla logistica

Giovedì 6 ottobre dalle 20 presentiamo il libro Le frontiere del mondo. Viaggio nella filiera del container con l’autore Andrea Bottalico (ricercatore, attivista e redattore di Napoli Monitor e Primo Maggio).

Dialogheremo con lui assieme a Piero Maestri (Ri-Make) e il collettivo di ricerca dal basso Into The Black Box, partendo dai temi esplorati nel libro per approfondire la questione cruciale delle catene del valore e del lavoro nell’era della crisi globale e delle possibili lotte sociali di riscatto.

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OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026 Un business e un evento insostenibile nell’emergenza climatica e ambientale

L’utopica speranza che la coincidenza di crisi economica e sociale (causate dalle speculazioni sulle risorse energetiche e sulle materie prime alimentate da pandemia e guerra in Ucraina) e dell’emergenza climatica e ambientale, su cui si è innestata la crisi di governo e le conseguenti elezioni anticipate, portassero a rivedere i piani per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è crollata con l’ultima versione del Decreto Aiuti emanata dal Governo Draghi a inizio agosto. Con lo stanziamento di ulteriori 500 mln di euro per opere ritenute essenziali, supera i 2 mld la cifra complessivamente stanziata fino a oggi e, guardando alle Olimpiadi del recente passato, di sicuro non sarà quella definitiva. Quelle che dovevano essere Olimpiadi a costo zero o quasi e sostenibili per territori e ambiente, come dichiarato alla nausea da Sala, Zaia, Fontana e Malagò, non solo si confermano come un evento e un business gravoso per casse pubbliche, ecosistemi e consumo di suolo, ma stanno alimentando una dinamica perversa, visti i tempi che viviamo, che rischia di devastare in maniera irreversibile ampie fette di territori montani e risorse idriche, in nome di un modello neoliberista e ad alto impatto ambientale di turismo che la Montagna non può più sostenere.

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Piazza d’Armi: un presidio per dire “basta consumo di suolo!” e non solo

La Piazza d’Armi di Baggio: un’area verde di circa 37 ettari che, grazie al congedo dal Demanio militare e al “limite invalicabile” che l’ha isolata dal resto del mondo per più di trent’anni, si è rigenerata spontaneamente con una biodiversità unica all’interno di Milano, fornendo servizi ecosistemici di vitale importanza per la salute e la qualità della vita degli abitanti i quali, forse per riconoscenza, si sono mobilitati a migliaia per la sua salvaguardia e per farla diventare un parco pubblico. Quella lotta, negli anni, ha prodotto diversi risultati importanti tra cui: due vincoli di tutela da parte del MIBACT ed il riconoscimento, da parte di Regione Lombardia, di “Area di Rilevanza Erpetologica” (A.R.E.) della zona umida situata nella parte più defilata della Piazza d’Armi, laddove hanno trovano rifugio rospi smeraldini e tritoni crestati (due delle 34 specie di avifauna censite e protette presenti nell’area).

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