Tra stato d’emergenza e politiche alla frontiera: lo spazio del dissenso

Le vicende che si sono susseguite negli ultimi mesi a Calais sono comprensibili solo attraverso l’intersezione di diversi ordini di discorso. La crisi umanitaria sta avendo luogo su una frontiera interna all’Europa su cui convergono molti elementi: i teatri di guerra e sfruttamento che si moltiplicano in Africa e Medio Oriente costringendo milioni di persone alla fuga; la gestione comunitaria dei flussi migratori; l’adozione di dispositivi particolari e inediti da parte di un paese in stato di emergenza in un contesto in cui si riaffermano prepotentemente partiti e movimenti di estrema destra e neofascisti (alle ultime elezioni, nella regione Nord-Pas-de-Calais, il Front National ha ottenuto oltre il 50% dei consensi).

È evidente come tale complessa intersezione richieda un’analisi puntuale e una genealogia che possano essere utili alla critica. Abbiamo scelto qui di circoscrivere lo sguardo ad una serie di nodi che, seppure parziali, ci sembrano urgenti da affrontare per cominciare una riflessione che sentiamo sempre più necessario condividere, anche tenuto conto della rapidità e della drammaticità con cui cambia il contesto in cui agiamo. Leggi tutto “Tra stato d’emergenza e politiche alla frontiera: lo spazio del dissenso”

SPIRIT OF FREEDOM | Martina, Ornella, Valentina and the migrants arrested in Calais must be released immediately!

On Saturday, 23rd January, a demonstration consisting of four thousand people between migrants and activists started from the “jungle”, as the Calais refugee camp is called, and headed towards the city. While protesting against racial discrimination, vouching for right to mobility, and speaking out against poor living conditions in the camp due to extreme overcrowding, the demonstration approached the port. There, it culminated as hundreds of migrants began to overcome the fences and undo the enclosures, striving for a dream: to board the “Spirit of Britain” ferry towards better chances for a dignified life.

The police, baffled by the resonance of the protest, reacted with tear gas and water cannons, and then proceeded to evacuate the ferry and carry out arrests. Thirty-five people were held in custody, including three Italian activists who reside in France. These latter activists were charged with mischief and breaching of the public order, and are now facing the risk of expulsion from the country and removal from the place where they live and work, all due to the state of emergency that is in effect. Leggi tutto “SPIRIT OF FREEDOM | Martina, Ornella, Valentina and the migrants arrested in Calais must be released immediately!”

SPIRIT OF FREEDOM | Martina, Ornella, Valentina e i fermati a Calais liber* ora!

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UPDATE: le ragazze sono state rilasciate nel tardo pomeriggio del 27 gennaio, in stato di arresto restano sei migranti mentre per due attivisti francesi resta un foglio di via dalla zona di Calais, per questo motivo non dobbiamo interrompere l’azione solidale che ci ha spinto sin qui. Fino alla liberazione di tutte e tutti.

English version

Sabato 23 gennaio un corteo di quattromila migranti e attivisti è partito dalla “jungle”, il campo profughi di Calais, alla volta della città. La protesta antirazzista, per il diritto alla mobilità e contro le condizioni di sovraffollamento di un campo che ospita un numero di persone tre volte superiore alla sua capacità, si è conclusa a ridosso del porto dove centinaia di migranti hanno aperto le recinzioni rincorrendo un sogno: salire sul traghetto “Spirit of Britain” in cerca di una vita degna. Leggi tutto “SPIRIT OF FREEDOM | Martina, Ornella, Valentina e i fermati a Calais liber* ora!”

Giovedì 28 in corteo a Milano

Mi ricordo che poi venne l’alba, e poi
qualche cosa di colpo cambiò
il domani era venuto
e la notte era passata
c’era il sole su nel cielo
sorto nella libertà.

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Scali ferroviari: storia, progetto, conflitto

Di cosa parliamo quando parliamo di scali ferroviari

La storia degli scali parte da lontano, dalla metà dell’800.

A partire dal 1840 decine di imprese ferroviarie iniziano a realizzare linee sparse sull’intero territorio, e intorno al 1880 entrano in stato di crisi e dissesto.

Lo Stato unitario decide di intervenire: tra il 1880 e il 1905 il patrimonio viene rilevato, le società private sono indennizzate, il sistema ferroviario diventa servizio pubblico. Tutte le aree sono acquistate dallo Stato ed entrano a far parte del demanio ferroviario.

Per quasi cent’anni gli scali svolgono un servizio fondamentale per la mobilità: linea, stazione, interscambio, deposito o manutenzione. Hanno conformazioni particolari, a volte si integrano nella città, a volte ne rimangono un po’ separati. Beneficiano anche di un involontario aumento di valore, perché situati in posizioni strategiche, all’interno di un tessuto urbano che cambia. Ma si tratta di un valore puramente nominale, perché sono scali, fatti di binari e traversine. Leggi tutto “Scali ferroviari: storia, progetto, conflitto”