Le vicende che si sono susseguite negli ultimi mesi a Calais sono comprensibili solo attraverso l’intersezione di diversi ordini di discorso. La crisi umanitaria sta avendo luogo su una frontiera interna all’Europa su cui convergono molti elementi: i teatri di guerra e sfruttamento che si moltiplicano in Africa e Medio Oriente costringendo milioni di persone alla fuga; la gestione comunitaria dei flussi migratori; l’adozione di dispositivi particolari e inediti da parte di un paese in stato di emergenza in un contesto in cui si riaffermano prepotentemente partiti e movimenti di estrema destra e neofascisti (alle ultime elezioni, nella regione Nord-Pas-de-Calais, il Front National ha ottenuto oltre il 50% dei consensi).
È evidente come tale complessa intersezione richieda un’analisi puntuale e una genealogia che possano essere utili alla critica. Abbiamo scelto qui di circoscrivere lo sguardo ad una serie di nodi che, seppure parziali, ci sembrano urgenti da affrontare per cominciare una riflessione che sentiamo sempre più necessario condividere, anche tenuto conto della rapidità e della drammaticità con cui cambia il contesto in cui agiamo. Leggi tutto “Tra stato d’emergenza e politiche alla frontiera: lo spazio del dissenso”



