In trasferta a Bologna e in Barona

Nelle prossime settimane porteremo in giro alcune delle nostre autoproduzioni nel corso di due appuntamenti “fuori porta”.

Il 2 Marzo saremo a Bologna con la rete Eat The Rich ad XM24 per un incontro post-expo 2015 su sovranità alimentare e pornografia del food al tempo della sua rappresentazione digitale.

La settimana successiva si torna a Milano ma nel profondo sud della metropoli dove saremo ospiti del Comitato Autonomo Abitanti Barona per l’incontro Rovescia la città a partire dal nostro speciale di #pieghevole dal titolo “Diserzione”, parleremo dell’attualità della filosofia politica del “diritto alla città”.

Scandaglio N.4 | Quel che resta di Expo2015 in 5 mosse

Nella quarta puntata del lab.aperto #scandaglio di giovedì 26 Gennaio (ci troviamo ogni Martedì a PT dalle 19.30) torniamo sul tema a noi caro della “legacy”, come piace a lorsignori, o più semplicemente dell’eredità di Expo 2015.

Un tuffo nel post-expo quindi ma non solo, è tempo di bilanci ed è tempo di rilanci.

h19.30 aperitivo mangereccio
h20.00 inizio dell’incontro performativo Leggi tutto “Scandaglio N.4 | Quel che resta di Expo2015 in 5 mosse”

WM1 a PianoTerra: un viaggio che non promettiamo breve

Nel mese di Gennaio #scandaglio, l’annuale laboratorio aperto di Off Topic, parla di grande opera e grande-evento, della loro narrazione e della contronarrazione agita dai movimenti.

Si comincia il 12 gennaio con WuMing 1 e la presentazione del suo “Un viaggio che non promettiamo breve – 25 anni di lotte No Tav”.

h18.30 aperitivo mangereccio
h19.00 presentazione con l’autore
h22.00 buona musica nel “sottoterra” Leggi tutto “WM1 a PianoTerra: un viaggio che non promettiamo breve”

Scandaglio #N3: “Dis/avventure di un rider milanese”

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L’8 ottobre per un attimo la coltrina di fumo e nebbia che avvolge i lavoratori sfruttati, sottopagati e precarizzati si è tinta di rosa shocking. Sotto ai riflettori della società dis-social, da un corridoio di luce, sono spuntati i rider di Foodora con le loro biciclette, le sacche brandizzate, i caschetti, le bandiere del Deliverance Project.

Sfilando per le strade di Torino, questi bike workers hanno preso parola raccontando a tutta la città prima e a tutti gli altri lavoratori dopo, una storia che era molto diversa da quella che raccontava la loro azienda, una narrazione fatta di cibo gourmet e di innovazione digitale, di economia di comfort, di startapp, di “messa a disposizione” e di meritocrazia. Quello che ci hanno restituito questi simpatici, quanto sfuggenti, lavoratori in sella, che tutti vedevano ma che nessuno aveva notato sino ad allora, è stata la fotografia delle loro condizioni di lavoro, di subalternità e di ricatto, dietro ai nuovi dispositivi di controllo, usati nei nuovi modelli di organizzazione del lavoro.

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