Ricordate il violento litigio non sanato fra Fiera di Milano e Fiera di Parma, il cui prodotto fu un padiglione corporate Italia da aggiungersi al padiglione Italia? Il 27 febbraio scorso è stato presentato il progetto di Cibus Italia, nato dalla collaborazione di Federalimentare e Fiera di Parma, fruibile in forma di rendering.
420 aziende partecipanti, anche Interni sarà della partita e ne approfitta per annunciare il FuoriSalone (del Mobile s’intende) più lungo della storia: dal 13 aprile al 24 maggio. In attesa di sapere quali contenuti avrà, se mai li avrà, la Carta di Milano, appuntatevi il primo consiglio per sfamare il Pianeta: spritz&tapas nel più classico stile meneghino-salonesco.
Come ampiamente pronosticato, aumenta l’offerta di cibo e di marchi dell’agroalimentare all’interno del sito Expo ma, notizia degli ultimi giorni, pare ci sia il rischio siccità: a quanto pare, se la stagione estiva sarà torrida, il parco del Ticino, che verrà defraudato della propria acqua incanalata in direzione Expo al alimentare il laghetto e i giochi d’acqua dell’albero della vita, rischia di rimanere senz’acqua. Un bel paradosso per il megaevento che dovrebbe nutrire il pianeta…E pensare che c’era (c’è ancora? Si, no, forse, non si capisce…) chi giustificava la via d’acqua per evitare allagamenti del Sito, peccato che nessuno si sia preoccupato del fiume e di quanti animali e persone, sull’acqua di quel fiume, ci campano. Forse si troverà una soluzione grazie al progetto “Fattore Futuro” di McDonald’s, la new entry della settimana. Anche il Junk Food ha diritto al greenwashing dopotutto, specie ora che l’immagine del marchi sembra offuscata per via del mostruoso caso di evasione fiscale su scala europea. Quindi a questo punto appuntatevi il secondo consiglio per nutrire il mondo: un bel BigMac Leggi tutto “Sostenibilità surgelata | Bollettino n.7”




Sabato 21 centocinquanta notav hanno manifestato per le vie di Torino. Non è un refuso. Parliamo del corteo delle 18, quello del carro bestiame partito da Milano (con appuntamento h10!) che ha raggiunto piazza Castello a Torino sotto la stessa pioggia che aveva accolto nel pomeriggio le migliaia di partecipanti alla marcia popolare. Lo spezzone “noexpo” è stato oggetto di una sistematica operazione di provocazione, rallentamento, psicodrammi da trasferta alle stazioni di Rho e Novara, che ci hanno impedito di partecipare alla manifestazione pomeridiana, ma alle 19 siamo usciti in ogni caso in corteo spontaneo dalla stazione di Porta Nuova per raggiungere la Cavallerizza accompagnati da una delegazione del Movimento.