Cronache n. 01 | La minaccia fantasma

Dopo avervi offerto il bollettino NoExpo, appuntamento settimanale in cui, attraverso brevi report, abbiamo accompagnato il passo stanco del mega-evento verso la giornata di apertura e l’altrettanto stanco passo del militante NoExpo verso la contestazione del primo maggio, vi offriamo da oggi, ogni mercoledì, le cronache del Decumano: una sorta di resoconto dalla città vetrina del nostro inviato Felix Magath.

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Cronache dal Decumano

La minaccia fantasma
Una linea retta è il culmine della sperimentazione architettonica milanese. Leggi tutto “Cronache n. 01 | La minaccia fantasma”

Lavoro anch’io. No, tu no. Ma come..la Coop non ero io?

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Un giovane lavoratore firma per un contratto trimestrale con Coop Lombardia all’interno del sito Expo 2015. Arriva il 30 aprile. A un giorno dall’ingresso in servizio, e a seguito da un brevissimo percorso di formazione, viene convocato dal datore che gli dice “salta tutto, grazie comunque”. A nessuno piace la precarietà ma immaginatevi nei panni di chi, incensurato, viene lasciato a casa a 24 ore dall’ingresso in servizio senza alcuna spiegazione. Leggi tutto “Lavoro anch’io. No, tu no. Ma come..la Coop non ero io?”

Bollettino Finale | Resisteremo un secondo più di Expo2015

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Expo2015 è un flop, un buco che rischia di far crollare ogni equilibrio sociale esistente. C’è però un’Italia che non si rassegna, coordinata dal Renzismo (un progetto di governo con un orizzonte ventennale), un’Italia che vuole fare squadra con chi tira le fila a livello economico e sociale. Che paese è? E’ l’Italia dei palazzinari, ora internazionali, che a suon di cemento hanno ricostruito il territorio e lo hanno piegato alle logiche della rendita. E’ il paese della grande finanza, che ha scommesso forte su Expo consapevole che anche in caso di buco una nuova infornata di cash pubblico risolverà tutto. E’ l’Italia dei soliti noti, a capo di imprese in grado di vivere solo depredando fondi pubblici (CMC, Mantovani, Impregilo ecc ecc). E’ l’Italia dei caporali e di molti padroncini, spesso messi in rete dalla ndrangheta, attenti profittatori delle occasioni in cui i controlli sul lavoro diventano difficili ed inefficaci. E’ l’Italia di chi vuole sconvolgere tutto per non cambiare niente, il solito belpaese raccontatoci dalla grande stampa, il paese  in cui i disoccupati non lavorano perché non hanno voglia di lavorare, il mercato deve gestirsi da sé ed i lavoratori devono rimboccarsi le maniche per il bene di chi governa.

MANIFESTO MAYDAY

Gli attori che compongono questa narrazione ogni giorno, nello specifico #expottimista, sparano numeri a caso (il caso dei biglietti venduti non si sa come e soprattutto a chi, però sappiamo di un’intensa campagna sconti, ora anche per i dipendenti del Comune di Milano), commentano sereni l’ennesima tangente (Maltauro e soci, ovvero la “cupola di Expo”, non ce la dimentichiamo, ma perché non ricordare gli ultimi exploit di Bobo Maroni?), parlano un giorno di ogm free ed il giorno dopo di ogm, offrono posti di lavoro non pagato e, per citare un episodio recente, non trovano personale iperqualificato da inserire negli splendidi stage da 500 euro al mese. Senza alloggio e senza mezzi pubblici. Tutto con soldi puramente pubblici. All’interno di un’azienda che pratica l’entropia come modello organizzativo. Gli stessi attori che in questi giorni, finite le cartucce, stanno mettendo in scena una campagna d’odio, di diffamazione e di repressione (passando anche ai fatti) nei confronti dei “NoExpo”.
Li abbiamo conosciuti uno ad uno nel corso dei bollettini NoExpo, un appuntamento settimanale attraverso cui abbiamo raccontato le malefatte Expottimiste e la cecità programmata di un mainstream che ha offerto il proprio endorsement ad Expo2015 previo lauto assegno versato in aiuto delle dolenti casse dei più prestigiosi giornali della penisola.5 giornate
Anche con questo bollettino vi abbiamo in questi mesi offerto una narrazione differente, ora vi chiediamo di unirvi a noi in quel che saranno le prossime cinque giornate di Milano, vi chiediamo di passare all’azione con l’obiettivo di uscire dalla spirale negativa acuita dal megaevento e di diventare protagonisti del vostro/nostro territorio.
Non ci meritiamo questo scenario, non ci rassegniamo, non ci pieghiamo ai voleri della giunta di Expopolis!

 

 

Impedire la parata neofascista del 29 aprile

liberiamociOggi si inaugura la “casa della memoria”, domani tutti in corteo a ricordare e festeggiare i 70 anni della Liberazione dal nazifascismo ma…

C’è un ma. Mercoledì prossimo, a Milano, è prevista una brutta e pericolosa provocazione per la memoria e il presente della città medaglia d’oro della Resistenza. Il 29 aprile un corteo della destra istituzionale e di gruppi neofascisti e neonazisti, vorrebbe inquinare giornate solari per tutti noi. Leggi tutto “Impedire la parata neofascista del 29 aprile”